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London Calling
giugno |
| Dj set del mese from London - 48 minuti |
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Welcome back,
spero che la prima puntata di London Calling..... vi sia andata per il verso giusto. Questo mese si cambia percorso, si cambia genere, si passa al culturale, al sofisticato.
Tra frizzi, lazzi e ?!”@zzi, c’e’ sempre il tempo per scoprire qualcosa di nuovo e appagante culturalmente. Non che poi mi sia sforzato piu di tanto, ma il concetto di maometto e la montagna avra pure un suo cazzo di significato..........
Praticamente nei soliti giri persi di un disastronauta metropolitano, basta aprire gli occhi, puntare le pupille dilatate su quello che ci circonda per scoprire come il concetto di cultura stia evolvendo. Musei di arte contemporanea e gallerie d arte sono per tipi con la guida in mano, per gente per bene, con l occhiale sempre pronto ( e non da sole). La generazione di Internet, a lla quale noi tutti apparteniamo, nascondendosi dietro al Basta un click per.... ci sta schiacciando sempre di piu davanti ad un monitor di un PC, allontanadoci invece da quello che poi e il vero concetto di vivere la cultura e l’arte Live.
Chiaramente a Londra questo concetto e gia arrivato nelle menti piene di birra di chi dedica la propria vita ad esporre i propri lavori , le proprie opere d arte. I posti piu ambiti per esposizioni fotografiche , painting di vario genere, sfilate di nuovi clothes designer, non sono piu le varie scuole d arte , le varie gallerie d arte o i musei che spuntano come funghi oltremanica, ma bar, discoteche, ristoranti e persino gli stessi treni della Tube londinese.
Vi capitera spesso aggirandovi per le vie di Soho di entrare in qualche bar cool del momento notando come ai muri via sia tutta una collezione di fotografie di artisti giapponesi, di pittori sconosciuti, di artisti metropolitani. Artisti che vogliono comunicare la loro arte alla loro gente, al loro pubblico, facendolo direttamente nei bar , nei locali che loro stessi frequntano e che pensano rispecchino il loro pensiero, il loro modo di concepire l arte contemporanea.
Chiaramente la possibilita che tale pubblico paghi il biglietto o si sobbarchi un ora di metro per andare a visitare l e sposizione dello stesso artista in uno dei vari posti canonici adibiti ad esposizioni di giovani artisti e praticamte nulla, allora perche nn portare l arte nei luoghi in cui il pubblico gia ce. Chiaramente si puo fare a meno di andare a vedere le foto di un artista sconosciuto giapponese appese in qualche galleria, ma assolutamnte nn si rinuncia ad un paio di drinks nel bar preferito. Pero se lo stesso giapponese le foto te le sbatte in faccia al bar, allora uno sguardo glielo si da, pur se distratto.
Questo trend sta generando qui degli ibridi culturali (e scusate i vari paroloni) in cui cultura metropolitana e divertimento piu mondano si fondono a perfezione , rendendo il tutto molto piu appetibile a menti distorte e cervelli viaggianti che qui, piu ne cerchi e piu ne trovi.
Questo mese ho scelto per voi due di queste nuove realta’, che credo riassumano a pieno il concetto.
APART ( 138, Portobello Rd - Notting Hill)
A meta’ tra il negozio di Urbanwear e galleria d’arte, tra Loft puro stile New York e esposizione permanente di giovani artisti metropolitani, APART occupa un posto di riferimento nella scena artistica londinese.
Un giorno qualunque, di una settimana qualunque, ad un ora qualunque, APART ti si presenta davanti, incastrato tra i vari negozi che popolano quella Portobello Road che tutti conoscono.
La struttura , minimalista ma complessa richiama spazi artistici di altri tempi, l’arte parla da sola, appesa a tubi di ferro che costeggiano le pareti del piano di sopra di questo Loft di un 300Mq. Le tele sono appese tramite catenacci di ferro, e le si sfoglia, come si sfogliasse delle magliette appese, solamente che queste di maglie costano dalle 1000 alle 3000 sterline.
Sparse nei vari angoli siedono diverse sculture dall’origine oscura e inquietante, materiali inpensabili vanno a formare opere d’arte dal sapore post-punk, trash-pop, pre-parto di tempi che verranno.
Non credo che le varie opere d’arte qui esposte vogliano essere capite, interpretate, analizzate.Qui si viene come al supermercato, si guarda , ci si innamora e si paga, uscendo con la tua bella tela in mano, incartata e imbustata, pronti col chiodino in mano per appicicarla al muro.
APART da spazio espositivo a chiunque fosse interessato nella loro linea artistica, basta contattarli e chiedere di venire impilati nei loro scaffali espositivi.
Se tele e sculture non vi piacciono, scendendo al piano di sotto, comunque visibile dal piano di sopra tramite un terrazza interna, potrete comprarle le maglie, quelle vere, piu’ economiche e meno impegnative da portar via. I prezzi delle maglie sono esagerati, ma anche le stampe delle maglie sono esagerate, e’ come mettersi addosso dei veri quadri, portando l’arte a spasso.
Collegatevi al loro sito per saperne di piu’ @ www.ap-art.co.uk.
ROLLING TROUGH DECADES @ Phonica Records Shop
( 51 Poland St.- Soho)
In questo negozio di dischi, uno di tanti di Soho, ha preso vita durante tutto il mese di Aprile questa mostra fotografica dedicata allo Skating d’oltremanica. Tra i vari scaffali di dischi bastava alzare la testa rendendosi conto come ai muri i vari poster di serate o di new releases sono stai soppiantati da scatti che catturano tipi oscuri intenti in acrobazie funanboliche su tavole anglosassoni. La mostra comprendeva una dozzina di Large printing pictures, che coprivano bei dieci anni della scena inglese, il tutto dietro allo slogan, che campeggiava all’entrata:
“ it was fun to be the rebel.....” ( Ed Lotus).
Affluenza di ogni genere, skaters trentenni pentiti, ragazzini ancora con il fomento nelle tavole, critici, giornalisti.
La rassegna organizzata con la sponsorizzazione della Carhartt, ha visto anche il lancio del ducumentario sullo british skatebording a cura di Winstan Whitter che puo essere scaricato direttamente dal sito www.rollingtroughdecades.com.
La mia mail per qualsiasi ulteriore informazione e per dei non-chiarimenti rimane sempre la stessa coffeespliff@hotmail.com.
Adesso mi vado a fare un giro disastrato per Soho, visto che sono le 23 passate di Venerdi sera””$&&**()__+*&$*zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz……………………….
A presto.
Sandeman
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