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Roma

Si può definire come "un successo straordinario" il mega-evento di beneficenza "We Are The Future", che Domenica scorsa (16 maggio) ha animato il Circo Massimo di Roma con 6 ore di musica live e impegno sociale; l’evento è stato prodotto dalla Listen Up Foundation di Quincy Jones, in associazione con Zone Attive.

La manifestazione ha attirato centinaia di migliaia di persone, un milione per gli organizzatori nel momento di massima affluenza e che verso la fine si è ridotto (si fa per dire...) a 500.000 presenze, e come sempre ORION 1 Radio ha voluto partecipare all’avvenimento per riportare le sensazioni e le informazioni che passano dal palco all’arena a tutti i suoi cari ascoltatori.

Solo nella tribuna d'onore sono stati raccolti 5 milioni di dollari per la realizzazione di sei centri per l'infanzia in altrettanti Paesi in guerra.
Oltre a quello già attivato a Kigali, in Ruanda, gli altri saranno ad Addis Abeba (Etiopia), Asmara (Eritrea), Fr eetown (Sierra Leone), Kabul (Afghanistan) e Nablus (Cisgiordania).
"Questa di oggi è anche una grande festa della Pace", ha osservato il Sindaco di Roma Walter Veltroni, che sul palco ha fatto stringere la mano al sindaco palestinese di Nablus e a quello israeliano di Rishon Le' Zion. Quello di Veltroni è stato un messaggio di solidarietà che, al di là dell'interesse primario per la musica, hanno sentito forte anche le due generazioni presenti nel pubblico, quella che vent'anni fa cantava "We Are The World" e i ventenni di oggi.
Ad aprire lo show sono stati gli attori di "Stomp", la compagnia di artisti capaci di trasformare in percussione perfino le scatole dei fiammiferi.
La prima incursione nel repertorio della contaminazione africana ha avuto per protagonista Angelique Kidjo seguita da musicisti arabi, come Kazem al Sahir e Karina Paisian.
A seguire, è salita sul palco l'israeliana Noa e Khaled, mentre a rappresentare la parte più strettamente jazzistica del cast, e quindi anche a ricordare il legame di Quincy Jones con la musica e le sue origini, ci hanno pensato Patty Austin (che ha ricordato Ella Fitzgerald con "How High The Moon"), i virtuosi del canto a cappella Take 6, per finire con Herbie Hankock, uno dei più grandi pianisti della musica afroamericana moderna.

Infine, anche la musica italiana ha avuto la sua parte: Carmen Consoli ha regalato una sentita esibizione acustica con "L'Eccezione" e "L'Ultimo Bacio", mentre Zucchero ha confermato le sue doti di performer, aprendo la sua esibizione al pianoforte e chiudendola con una scatenata "Baila Morena" insieme a Fher dei Manà.
In mezzo, un commosso Andrea Bocelli.
Due dei momenti più emozionanti della kermesse portano il segno di Alicia Keys e di Carlos Santana.

La cantante/pianista di New York ha presentato "I Wanna Take You Higher", un classico soul di Sly And The Family Stone, mentre Santana ha infiammato la platea con i suoi inimitabili assoli, regalando alla platea classici del calibro di "Black Magic Woman", "Corazon Espinado" e "Oye Como Va".

Il gran finale, infine, è stato affidato al cast al suo completo.

Tutti gli artisti sono saliti sul palco per cantare "We Are The Future", il brano-manifesto cui è affidato il compito di portare in giro per il mondo il messaggio di pace lanciato a Roma.
Vale la pena sottolineare che - passato il concerto - restano attive le linee telefoniche per effettuare i versamenti.

Se sei un cliente TIM, con il tuo telefonino puoi inviare un SMS al costo di 1 euro al numero 48587. TIM lo devolverà interamente a 'We Are The Future', IVA esclusa.

Lo stesso dicasi per WIND (che usa lo stesso numero di TIM) e per Vodafone, ma in questo caso il numero è 4333251.

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